LE SOTTOSPECIE DI LUPO (Canis lupus)

Il lupo è un animale che, nel corso dei secoli, ha saputo adattarsi a una vasta gamma di habitat, da quelli artici a quelli montuosi, fino alle regioni più temperate. Le diverse sottospecie di lupo, ognuna con caratteristiche proprie, abitano aree specifiche del pianeta, dalle foreste boreali alle steppe asiatiche. In Italia, ad esempio, esistono sottospecie uniche come il lupo appenninico, che popola le montagne dell’Appennino, mentre il lupo siciliano, purtroppo, si è estinto nel ventesimo secolo.

Di seguito esploreremo le varie sottospecie di lupo, il loro habitat e i fattori che contribuiscono a farli diventare protagonisti degli ecosistemi in cui vivono.

IL LUPO APPENNINICO (Canis lupus italicus)

Il lupo appenninico ha un peso medio di 25-35 kg, con alcuni maschi che arrivano a 40-45 kg. La lunghezza va da 110 a 148 cm, e l’altezza da 50 a 70 cm. Il suo manto è grigio-fulvo, che tende a diventare più rossiccio d’estate, con l’addome e le guance più chiare. Sono presenti macchie scure sul dorso, sulla punta della coda e talvolta sugli arti anteriori.
Vive in branchi da 2 a 7 individui, ma il numero può aumentare in condizioni favorevoli. La dimensione del branco dipende dalle risorse e dalla pressione antropica.
L’ululato è un mezzo di comunicazione fondamentale, utilizzato per delimitare il territorio, avvertire altri lupi della presenza, riunire il branco, chiamare i cuccioli e coordinare la caccia. I ricercatori usano il wolfhowling per rilevare la presenza dei lupi in un’area e determinare se il branco si è riprodotto, distinguendo la voce dei cuccioli da quella degli adulti.
Nel passato, i lupi furono perseguitati dai lupari (cacciatori di lupi), arrivando a una popolazione inferiore a 100 esemplari in Italia negli anni ’60-’70. Grazie alla protezione legale e agli sforzi di parchi e ricercatori, oggi il numero dei lupi è risalito a circa 3.000 esemplari, un valore ancora insufficiente per garantire la sicurezza della specie, minacciata da bracconaggio e frammentazione dell’habitat.

LUPO GRIGIO EURASATICO (Canis lupus lupus)

Il lupo grigio eurasiatico, o lupo comune, è una sottospecie di lupo grigio diffusa in Europa e nelle zone temperate e steppose dell’ex Unione Sovietica. In Italia e nella penisola iberica è sostituito rispettivamente dal lupo appenninico e dal lupo iberico. Un tempo ampiamente diffuso in Eurasia, la sua presenza è testimoniata da reperti paleontologici e dalla ricorrenza della figura del lupo nelle mitologie baltiche, celtiche, slave, turche, greche, latine e germaniche.

È il più grande lupo grigio del Vecchio Mondo, con un peso medio di 39 kg, sebbene alcuni esemplari possano raggiungere pesi maggiori. Il suo manto è relativamente corto e ruvido, di colore tenné, con una macchia bianca sulla gola che si estende alle guance. L’ululato è più lungo e melodico rispetto a quello dei lupi nordamericani.

Il lupo eurasiatico si nutre prevalentemente di ungulati selvatici come alci, cervi rossi, caprioli e cinghiali. In Russia e nelle aree montuose dell’Europa orientale, preda anche renne, argali, mufloni e bisonti.


LUPO OCCIDENTALE (Canis lupus occidentalis)

Canis lupus occidentalis Insieme al lupo grigio delle Grandi Pianure, il lupo grigio nordoccidentale è la sottospecie di lupo grigio più diffuso del Nord America, con almeno sei sinonimi. Il lupo grigio nordoccidentale è detto anche lupo grigio della Valle del Mackenzielupo del Canada settentrionale o lupo dell’Alaska, è una sottospecie di lupo grigio indigeno dell’Alaska, delle rive superiori del Mackenzie e del sud delle province canadesi della Columbia Britannica, dell’Alberta e del Saskatchewan. Fu descritto per la prima volta dal naturalista scozzese John Richardson nel 1829. Gli diede il nome occidentalis in riferimento al suo areale geografico, dato che il colore della sua pelliccia era troppo variabile per poterne ricavare un nome.[3] Gli studi filogenetici indicano che ci sono tre clade di lupi nel Nordamerica, corrispondenti a C. l. occidentalisC. l. nubilus e C. l. baiylei, ognuno discendente da tre invasioni separate del Nordamerica da antenati eurasiatici. Il lupo nordoccidentale discende dagli ultimi lupi che attraversarono il ponte di Bering dopo l’ultima era glaciale, spingendo verso sud le popolazioni di C. l. nubilus mentre espandevano il loro areale, un processo che continua ancora oggi.

LUPO GRIGIO DELLE GRANDI PIANURE (Canis lupus nubilus)

Il lupo grigio delle Grandi Pianure, noto anche come lupo bufalo o lupo nebuloso, è una sottospecie di lupo grigio che una volta popolava le Grandi Pianure, estendendosi dal Manitoba meridionale e Saskatchewan fino al Texas settentrionale. È una sottospecie di taglia media, con un manto che può variare da chiaro a scuro. I maschi adulti pesano mediamente 45 kg, ma sono stati segnalati esemplari che raggiungono anche i 68 kg. Insieme al lupo nordoccidentale, con cui condivide un confine lungo e complesso, è una delle sottospecie di lupo grigio più comuni in Nord America, con almeno 11 sinonimi. Fu descritto per la prima volta nel 1823 dal naturalista Thomas Say durante la spedizione di Stephen Long nelle Grandi Pianure. Sebbene riconosciuto dai tassonomisti come una sottospecie valida, il lupo delle Grandi Pianure è difficile da valutare a causa della sua lunga storia di incroci con altre popolazioni di lupi.

LUPO ARTICO (Canis lupus arctos)


Il lupo artico, noto anche come lupo polare o lupo bianco, è una sottospecie di lupo grigio che vive nell’Artico canadese e nelle regioni settentrionali della Groenlandia. I lupi artici sono generalmente più piccoli dei lupi grigi, con una lunghezza totale che varia tra 1,5 e 1,8 metri, compresa la coda. I maschi sono solitamente più grandi delle femmine, con un’altezza al garrese che oscilla tra i 63 e i 79 cm. Questi lupi sono più robusti rispetto ai lupi grigi e pesano in media più di 45 kg. Le loro orecchie sono generalmente piccole, un adattamento che li aiuta a trattenere il calore corporeo in un ambiente estremamente freddo. L’aspettativa di vita di un lupo artico si aggira tra i 7 e i 10 anni.

LUPO RUSSO (Canis lupus communis)

Il lupo russo è una sottospecie di lupo grigio che vive nella Russia centro-settentrionale ed è una delle cinque sottospecie di lupo grigio presenti nel paese, insieme al lupo eurasiatico, al lupo del Caspio, al lupo tibetano e al lupo della tundra. Il lupo russo ha dimensioni piuttosto grandi rispetto ad altre sottospecie di lupo grigio: i maschi pesano mediamente 55 kg (con una variazione da 30 a 80 kg), mentre le femmine pesano mediamente 45 kg (con una variazione da 23 a 55 kg). Quando caccia in branco, il lupo russo predilige grandi ungulati come il camoscio, il maral, il cinghiale e l’alce. Tuttavia, la competizione con le tigri (particolarmente nelle zone dove queste sono state reintrodotte) ha ridotto la disponibilità di prede, portando a una diminuzione della popolazione di lupi. Nel XX secolo, il governo sovietico intraprese una politica di sterminio dei lupi e di altri predatori attraverso vasti programmi di “risanamento delle terre”, mirati a eliminare qualunque predatore. Questo portò all’estinzione della tigre del Caspio e a una drastica riduzione del numero dei lupi. Durante la Seconda Guerra Mondiale, la popolazione di lupi poté riprendersi temporaneamente, ma nel dopoguerra lo sterminio riprese con intensità, con punte di 50.000 lupi uccisi ogni anno tra il 1950 e il 1954. Con la caduta dell’Unione Sovietica, lo sterminio dei lupi fu vietato, e da allora la loro popolazione è stabilizzata, anche se la caccia per pellicce e per il conflitto con gli esseri umani è ancora una minaccia. Si stima che ogni anno in Russia vengano uccisi circa 15.000 lupi.

LUPO ARABO (Canis lupus arabs)

Il lupo arabo è una sottospecie di lupo grigio che vive in Arabia Saudita, Yemen e Oman, con una popolazione attualmente in declino. Si distingue dal lupo turco per il suo mantello più pallido, dimensioni inferiori e una testa più piccola. È una sottospecie adattata alla vita nel deserto, con un’altezza media al garrese di 66 cm e un peso di circa 18 kg. Le orecchie di questo lupo sono le più grandi tra tutte le sottospecie, un adattamento che consente di disperdere il calore corporeo. A differenza di altre popolazioni di lupi, il lupo arabo non vive in branchi numerosi, ma caccia in coppie o in piccoli gruppi di tre o quattro esemplari. Una caratteristica insolita per questa sottospecie è che non si è mai sentito ululare. Durante l’estate, il suo pelo è corto e rado, ma sul dorso rimane relativamente lungo, probabilmente come adattamento alla radiazione solare. In inverno, il manto si allunga, ma non raggiunge mai la lunghezza del pelo delle sottospecie settentrionali. Una peculiarità anatomica del lupo arabo è che le due dita centrali dei piedi sono fuse, una caratteristica un tempo considerata unica dei licaoni. Gli occhi di questi lupi sono gialli, ma si trovano anche esemplari con occhi castani, il che suggerisce che parte della popolazione si sia incrociata con cani rinselvatichiti, ponendo rischi alla purezza genetica e alla sopravvivenza della sottospecie.

LUPO DEI BOSCHI O LUPO DEL CANADA (Canis lupus lycaon)

Il lupo dei boschi (o lupo del Canada) è una sottospecie di lupo grigio che vive nelle zone boschive del Canada e nelle aree orientali degli Stati Uniti. Questa sottospecie è caratterizzata da dimensioni medio-piccole, con un peso che va dai 23 ai 45 kg e un’altezza al garrese di 60-75 cm. Il suo manto è di colore grigio-marrone chiaro, con macchie nere e bianche sul muso, petto e coda, adattandosi così al suo habitat boschivo. Si distingue per una struttura sociale meno rigida rispetto ad altre sottospecie, vivendo in branchi più piccoli. Il lupo dei boschi caccia principalmente cerbiatti, alci, castori e piccoli roditori. Questa sottospecie ha subito una riduzione della popolazione a causa della persecuzione e della perdita di habitat, ma alcune aree sono sotto protezione. Nonostante la sua classificazione tassonomica non sia completamente risolta, il lupo dei boschi è considerato una specie in pericolo in alcune zone e continua a essere oggetto di sforzi di conservazione.

LUPO MESSICANO (Canis lupus baileyi)

l lupo messicano (Canis lupus baileyi) è una sottospecie di lupo grigio originaria dei deserti di Sonora e Chihuahua, che si estendeva dal Messico centrale fino al Texas occidentale, al Nuovo Messico e all’Arizona. Nel XX secolo, la riduzione delle prede naturali, come cervi e wapiti, spinse i lupi ad attaccare il bestiame, provocando una serie di interventi per eliminarli. L’intensa persecuzione da parte di cacciatori e trappers, unita alla perdita dell’habitat, portò all’estinzione del lupo messicano in natura entro gli anni Cinquanta. Nel 1976, il lupo messicano fu dichiarato specie minacciata. A partire dal 1998, sono stati avviati programmi di reintroduzione in Arizona, con successo, e oggi la popolazione allo stato selvaggio è di circa 100 individui. Nonostante i progressi, il lupo messicano resta una specie vulnerabile, oggetto di continui sforzi di conservazione.

LUPO DELLA TUNDRA D’EURASIA (Canis lupus albus)

Il lupo grigio del Turuchan (Canis lupus albus) è una sottospecie di lupo grigio che vive nel nord della Russia e nella Siberia, nelle regioni di tundra e boschi. Descritto per la prima volta nel 1792 da Robert Kess, questo lupo è noto per la sua pelliccia pregiata, generalmente di colore grigio chiaro. È una sottospecie di grandi dimensioni, con i maschi che raggiungono i 118-137 cm di lunghezza, e le femmine dai 112-136 cm. Il peso medio dei maschi è di 40-49 kg, mentre quello delle femmine è di 36.6-41 kg. Il lupo grigio del Turuchan si nutre principalmente di renne selvatiche e addomesticate, specialmente durante l’inverno, ma in estate si ciba anche di uccelli, roditori e cuccioli di renna. Il suo pelame è molto denso e soffice, che lo aiuta a sopravvivere nelle rigide condizioni siberiane.

LUPO DEL CASPIO (Canis lupus cubanensis)

Con popolazione in declino, presente tra il Mar Caspio e il Mar Nero. , noto anche come lupo del Caucaso, è una sottospecie criticamente minacciata di lupo grigio che un tempo era diffusa in tutta l’area tra il mar Caspio e il mar Nero. Al giorno d’oggi è un animale estremamente raro che vive solamente in una remota area dell’estremità sudorientale della Russia, sulle rive del Caspio.

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